2013, fatti sotto!

Francamente, avrei voluto anche io iniziare questo nuovo anno con un bel pezzo dedicato ai miei buoni, ottimi!, propositi. Questo avrebbe significato banalmente un attraversare momenti sereni, poco spigliati forse, ma calmi. Sentirmi parte di un tutto, anche solo di un gruppo.
Questi son lussi che non mi appartengono più, e da parecchio tempo.
L’anno nuovo sta iniziando in modo pessimo: alla fine delle terapie dei miei figli (che hanno addirittura cinque e sei anni…capite bene che ad un’età così cospicua è bene che smettano di curarsi, per pensare a trovarsi un lavoro serio!), si sommano altre personali sciagure che portano sempre nella stessa, indelebile, direzione. Ogni anno va sempre peggio. Ogni anno perdiamo un pezzettino di diritto e di dignità per strada. Non che fossimo partiti con la cesta piena…
Dunque non posso più proporvi i miei buonipropositiperl’annonuovo, dal momento che si sono trasformati tragicomicamente in pessime risoluzioni. Per esempio: calarsi in “un giorno di ordinaria follia”, magari al palazzo della Regione. Non posso parlarne apertamente, capite bene.
Ma un proposito resta ben fermo, nei momenti dimenticati di pace, come quelli ribollenti di rabbia odierni e sempiterni. Quello di starmene un pochino alla larga da questo mondo virtuale. Un po’ perché il mondo virtuale fa benissimo anche senza di me (anzi! con la calca che c’è oggigiorno, tirerà un sospiro di sollievo). Un po’ perché quando mi concedo ossigenanti pause detox, lontana da  facebook e da twitter e da bididibodidibu, rinasco. Mi riapproprio di spazi di vita, mordicchiando il sapore del vero, brucio ossigeno, aumento le strette di mano, creo collaborazioni realmente proficue, non solo per gli altri. Faccio quel che più mi piace: coccolo i miei figli, chiacchiero ed incontro visi in 3D, annuso altre vite e ne percepisco il pieno valore, lavoro a progetti, sviluppo idee. E’ lì che la mia ricerca ha pienezza e vigore, è in quegli attimi che posso dirmi realmente “scopritrice” e proporre qualcosa di assolutamente unico. Che, all’inizio, shoptherapy voleva essere questo: una proposta di vite e pensieri, oltre che di prodotti. Ed un grande, bellissimo progetto.
Ricordo sempre le parole di Lo Cascio-Impastato, ne “I cento passi”: bisogna cercare la bellezza, sempre. Proteggerla. Da li deriva tutto.
Una certa ribalta (molto apprezzata, sia chiaro) ha dato invece l’assillo della presentazione dell’oggetto e la frequenza ritmica della catena di montaggio. Voglio, ancora una volta, tornare alla lentezza sapiente, che porterà molta meno luce, molta più ricchezza e bellezza.
Quindi: via dal molto rumore per nulla. Che di baccano, nel mondo dei bytes, ce n’è davvero troppo. Avanti con le mie eterne battaglie, per andare a letto con la certezza di aver fatto tutto quanto in mio potere per offrire il meglio ai miei figli. O di averci provato. Avanti con la speranza idiota e sorda che qualcosa, un giorno, possa cambiare. Qui, in Italia. Senza dover scappare, senza dover imbracciare un fucile semiautomatico. Avanti con il parlare di autismo: mi sconvolge il fatto che nessuno ne sappia nulla, quando si parla di un bimbo affetto da questa patologia ogni (circa) 120/130 nati. Una folla troppo grande per essere taciuta ed ignorata, non trovate?
Avanti con la curiosità, con la ricerca della bellezza, di vite straordinarie od anche solo colorate. Basta offrire decine di migliaia di contatti, di pubblicità gratuita, a creativi prosciugati dal loro stesso ego, incuriositi solamente dal loro ombelico. Basta scrivere per il gusto, peraltro profumatissimo, di farlo.
Basta con le coazioni a fare, senza neanche accorgersi della strada.
Nella mia vita, c’è tanta Importanza. Fatti e persone speciali, eventi straordinari, gravi pensieri, parecchia solitudine. Non è stata una scelta, ma una meravigliosa opportunità.
Mi risulta impossibile continuare ad abbinare tutto ciò alla sola leggerezza.

Tutto ha da essere più vero e più profondo. Nuovo, come questa canaglia di anno 2013.

Tough times don’t last. Tough people do.

La foto è di Diego. L’ha scattata venerdì scorso, alle Cinque Terre. A Monterosso, per la precisione.

10 commenti su 2013, fatti sotto!

  1. Eppure, Laura, io ringrazio FB senza il quale non avrei guardato alla finestra della tua casa, e non avrei conosciuto i tuoi meravigliosi cuccioli, e non mi sarei fatta tante domande, e forse non avrei neppure iniziato un percorso al lavoro per mettere in pratica un po’ di cose. Non ti conosco ma ti vorrei conoscere in 3D. Comunque ti aspetto, come tutte quelle a cui hai toccato cuore e testa. :-)

  2. Eppure, Laura, io ringrazio FB senza il quale non avrei guardato alla finestra della tua casa, e non avrei conosciuto i tuoi meravigliosi cuccioli, e non mi sarei fatta tante domande, e forse non avrei neppure iniziato un percorso al lavoro per mettere in pratica un po’ di cose. Non ti conosco ma ti vorrei conoscere in 3D. Comunque ti aspetto, come tutte quelle a cui hai toccato cuore e testa. :-)

  3. Un grande in bocca al lupo per tutto! E sono certa che quando tornerai per farci sapere delle tue nuove scoperte, ci troverai qui ad aspettarti!
    Baciotti Giada

    • Queridamia! Crepi…sei una delle miei migliori sostenitrici, spero bene di trovarti ancora…<3 Un bacio

  4. Laura Cara,
    i momenti bui servono solo a precedere la luce…………..immaginandola.
    E tu che sai così bene con le parole presentare la realtà, con il pensiero vola e immagina.
    Qui vi aspettiamo quando volete
    Bisou

    • Ariela, torneremo! perché conserviamo intatto uno dei ricordi più belli dell’anno passato, in quella giornata a zonzo per Livorno. E per immaginare la luce, a volte ci vuole un’umana spintarella. Baci, a te. Ad Edward.

  5. Ciao laura sarei curiosa di sapere cosa sucesse al palazzo della ragione, dai miei ex amici.
    Un bacione
    Ellis

    • Ellisbella, succede che a forza di tagli, leggi scellerate e politiche menefreghiste, ci sono sempre piu disabili, sempre meno risorse. Una regione che si dice all’avanguardia nella sanita non dovrebbe fare un’iniqua classifica nelle malattie di cui occuparsi. E gli sprechi sono oramai ben noti a tutti. Grrrrr.

  6. Quanto e’ meravigliosamente autentico quello che scrivi! Quanto c’e bisogno di leggerezza in questo mondo… Ti abbraccio
    Annina

    • Grazie Anna, sempre dolce, sempre splendida! Un abbraccio a te.

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