Altriluoghi!

La scoperta piu’ piacevole, profumata, innovativa ed entusiasmante del “So Critical So Fashion” e’ stata, per parte mia, ed indubbiamente, quella del marchio Altriluoghi, dedicato alla produzione di t-shirts in cotone biologico, tinte con inchiostri naturali, e secondo un saldissimo statuto di principi che rendono questi capi piu’ che etici. Indispensabili.
La bravissima Ida Callegaro, insostituibile consigliera della sottoscritta e di questo blog, mi ha dato una spintarella, invitandomi ad annusare i capi appesi nello stand accanto al suo. Non una bella immagine, lo ammetto. Alle volte, prendo una piega che mi regala un’aria spiritata. Ma la ricerca ha il suo prezzo da pagare.


Faccio un passo indietro, voglio esser piu’ che chiara (cristallina!) nell’illustrarvi questa realta’, che, in tempi come questi, mi risulta commovente. Un tonico per lo spirito, per chi, come me, si nutre di novita’, chicche e speranze, nel leggiadro mondo della Moda, dove tutto pare essere gia’ stato inventato, indossato e rimaneggiato.
Perdonate se non riusciro’ ad avere la linearita’ necessaria a farvi assorbire totalmente i numerosi principi attivi e rigeneranti della filosofia di Altriluoghi. Quando hai in casa due bimbi autistici, capita che la capacita’ reattiva e narrativa mentale venga messa alla berlina. Quando uno dei due popi viene attaccato da una feroce colonia di streptococchi emolitici del gruppo A, e non dormi decorosamente da tre notti, le capacita’ mentali tutte diventano una chimera.
Sto quindi seguendo il ricordo, l’ombra della donna che so di poter essere: abbiate clemenza, e perdonate l’eventuale, insidiosa, Signora Banalita’, che e’ tutta mia, e del tutto estranea a questo progetto che non manchero’ di continuare a seguire, sostenere ed applaudire.
Fine della parentesi.
Dicevamo: magliette, tinte con il succo della carota, degli spinaci. Al wasabi, al tandoori, al peperoncino, allo zafferano, alla vaniglia, al caffe’ o al cardamomo. Odorosissime. Ed ultimamente io riconosco efficacia solo alle penicilline ed all’aromaterapia. Ringraziando il Cielo, Altriluoghi non fa magliette all’Amoxicillina.



Viene utilizzato solo cotone proveniente da una coltivazione biologica indiana, e la filiera produttiva e’ totalmente italiana: questo per coniugare al massimo i pregi delle coltivazioni biologiche (non sempre attente ai diritti umani), con quelle equo solidali (a volte manchevoli da un punto di vista dell’impatto ambientale). Attenzione millimetrica, anche per le etichette: realizzate con vecchie magliette, scarti e rattoppi, una diversa dall’altra. Vien voglia di collezionarle, di scartare ogni maglietta per scoprire l’insospettabile premio del dettaglio nascosto, come messaggi d’amore nei Baci Perugina.


Altriluoghi vuole celebrare la terra, i suoi prodotti e l’uomo: come fiero perno di questa globale giostra, che tanto ha sabotato, masticato e risputato, come se non fosse sua, come se non ci fosse un futuro. Ma che tanto possiamo far tornare a vivere. Che dobbiamo: ora non abbiamo piu’ l’ingombro della scelta.
Proprio ieri discutevo su facebook del disastro ambientale legato all’incredibile progresso economico della Cina. Proprio stamattina il mio Niccolo’, uscendo dal balcone, mi diceva: “quest’aria e’ davvero tanto inquinata. Ma io posso far qualcosa. Posso mettermi davanti ad ogni macchina ed urlare BASTA INQUINARE!”. Il nanetto di cinque anni sarebbe capacissimo, ed io sarei orgogliosissima di questa piega ambientalista. Che i bimbi autistici sono tenaci come nessun altro. Ma ho scarsa fiducia nell’educazione civile dei miei concittadini, che immagino piu’ propensi a stirare un bambino, piuttosto che a ritardare il loro ingresso nell’ineluttabile ingorgo.

In questo fumoso, grigio panorama, Altriluoghi ci parla di un “nuovo lusso“, dove “lusso non vuole essere sinonimo di cosa troppo costosa, o di inutile sfoggio di ricchezza”. Il nuovo lusso vuole essere nella moda che abbia un pensiero, che leggera, divertente, porti con se’ la preoccupazione per il nostro futuro, e cha sappia fare un passo nella giusta direzione.

La troppa stanchezza mi ubriaca: prima del terzo caffe’, e di lasciarvi, devo sussurrarvi velocemente un segreto. Ho toccato, annusato, guardato le magliette con infinita attenzione. Sono bellissime, hanno un taglio perfetto e son deliziose da indossare. Che l’occhio vuol sempre la sua parte.

Bene, citando Ghandi: be the change you want to see in the world!
Correte sul sito. Per conoscere meglio Altriluoghi, per leggere con attenzione il loro progetto (esposto con maggior coerenza e lucidita’, non lo posso certo negare), e per fare profumatissimo shopping. On line.
Ancora: per inondare di pollicini all’insu’ la loro pagina facebook. Incoraggiamo il nuovo lusso, rotoliamoci nei suoi profumi e nel suo ottimismo.

E che la prossima notte mi porti finalmente ristoro.

Altriluoghi website

Altriluoghi su facebook

Ancora silenzio...sas

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