Arieccola: ovvero il “perfetto” design di una vita imperfetta.

Non tocco tastiera (se non per esprimere qualche amena riflessione sulle pagine del Libro delle Facce) da Maggio. L’Uragano Casino si e’ abbattutto, per la milionesima volta, sulla sparuta capanna di giunghi che e’ la mia vita. L’intreccio e’ fatto con lo sputo, basterebbe un lieve Ponentino per far traballare il tutto. La Signora Vita, d’altro canto, sembra (da sempre) esser convinta che per attirare la mia labile attenzione occorrano tuoni e fulmini, tornadi e sciagure. Oh, beh: prima o poi capira’ che ha da ingegnarsi molto di piu’, qualora l’intenzione sia quella di abbattermi. Come direbbe un mio carissimo amico, reo di essere francese: ma che volgarita’, Signora Vita!!!

Resto convinta che ogni evento debba avere un significato. Quanto meno, che sia nostro dovere trarne un insegnamento. Questa volta ho imparato ad utilizzar, a mo’ di confortevoli trincee, mattoni e cemento, invece di pagliericci volatili, a chiudermi con caparbieta’ verso la sola luce dell’affetto dei miei famigliari, e della ricerca della salute (che senza quella, si corre ben poco). E a riconsiderare la Famigerata Scala dei Valori.

A Shoptherapy ed a moltissimi designers, meritevoli della mia stima e della mia frizzante curiosita’, ho dato spesso piu’ di quanto potessi offrire. In termini di energie, e di tempo. In alcuni casi, sono stata ampiamente ripagata, sul vassoio del riconoscimento, degli attestati di valore e dell’amicizia. Nella maggior parte dei casi, sono andata in credito stellare, ed in asciugamento totale.
Ma quel che faccio, a tempo perso, nelle anse di questa vita complicata e rissosa, mi piace assai, e continuero’ a farlo. Ricordando sempre, pero’, quel che piu’ conta. La Terapia dello Shopping e’ salvifica, per i graffi piu’ lievi. E questo lo sapevamo gia’. Per il resto: sorridete al vostro innamorato, carezzate il cane o il gatto, baciate i figli, perdonate gli amici (ma solo quelli veri), usate il sapone di Marsiglia, ed abbiate molta, moltissima, clemenza con voi stessi. Anche questo lo sapevamo gia’, ma alle volte la pigrizia e l’indolenza ci magian vivi.

A presto, con nuove chicche e tanta leggerezza soffiata sulla pelle. Come per caso.

Al bando i peli sulla lingua. Che sono anche antiestetici.

P.s. Quest’estate, durante il mio forzato silenzio, ho definitivamente e fruttuosamente elaborato la classificazione della “donna su sabbia”. Tre categorie: l’Incredibilmente Perfetta (quella che anche dopo due settimane di salsedine, vento e sole, pare appena uscita dal casco del parrucchiere, mantiene lo smalto sulle unghie intatto e brillante, nonostante saltelli come un’antilope su spaventose scogliere, non suda, non ride, ha sempre un look perfettamente a’ la page e nessuna cognizione, nemmeno di base, sulla cellulite, a lei totalmente aliena), la Miracolosamente Dignitosa (mostra chiari segni di cedimento rispetto all’Incredibilmente Perfetta, ma resta comunque decorosamente “A POSTO” anche in caso di Maestrale) e la Disastrosa Senza Speranze (che rinuncia a spazzola e smalti dopo due giorni, combatte contro scottature e depilazioni discutibili, esce ed entra nel mare con la grazia degli amici ippopotami, e dopo due secondi, dicasi due secondi, di permanenza sulla spiaggia, ha gia’ tutto il telo inzaccherato di sabbia, crema solare e catrame). Io faccio gloriosamente parte della terza categoria.
Quindi, nonostante qualche timido invito rivoltomi, affinche’ mi decida ad affibbiare i temibili “consigli di stile”, imperturbabile continuero’ a raccontare quel che piu’ mi piace, ignorando snobisticamente qualsivoglia “tendenza”.

Io tendo verso l’entropia.

4 commenti su Arieccola: ovvero il “perfetto” design di una vita imperfetta.

  1. Oh Laura, bello leggerti di nuovo! Mi mancava quel momento di leggerezza e quelle chicche durante le pause in ufficio. Come al solito non posso che ammirarti…sapendo quello che c’è dietro il sipario hai sempre grinta da vendere!

    • Ciao Bellezza…dietro al sipario, in giugno, si e’ scatenato un nuovo casino. Ti raccontero’ a voce. Anzi, perche’ non di persona? TI bacio

  2. Laura, che piacere risentirti.
    Anch’io dopo due giorni di mare ero della categoria DSS, con in più due figli SMRC (Selvaggi Modello Robinson Crusoe)…
    Un abbraccio
    Manu

    • Ciao Manu! Che sia chiaro…la nostra categoria e’ la Vera Elite! ;) tres chic! Un bacio, insabbiato.

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