AtelierCarlottaSadino. Tutto attaccato.

Per forza di cose AtelierCarlottaSadino si scrive tutto attaccato: il nome deve esprimere la compattezza delle doti, tutte!, di Carlotta, l’unicita’ delle sue creazioni, il moto singolo che la spinge a ricercare un solido e duraturo connubio fra tradizioni artigianali e moderno design. Son note legate, che van suonate insieme, come in un singulto di emozioni.
Carlotta Sadino, debbo dirlo, sebbene sia giovanissima, ed abbia dieci anni meno di meno (e lo so cosa state pensando: che non e’ poi tanto difficile avere dieci anni meno di me…Sigh), ha avuto una vita piena, ricca e tanto bella da regalarmi quella sana invidia, che prende all’improvviso a braccetto chi non sempre ha avuto occasione o coraggio di lasciare le vecchie strade ed i soliti percorsi, per abbracciare il nuovo, l’inesplorato ed il diverso.
Si e’ formata nell’Istituto Marangoni, ha lasciato Milano per trasferirsi a Londra. East side: la zona piu’ artistica, ribollente di spinte creative e di pensieri. Ha lavorato, ha studiato ogni dettaglio di tutti i passi che compongono una filiera produttiva. Tornando a Milano, ha deciso che la sua strada fosse quella della creazione di accessori, di pezzi unici, della lavorazione artigianale, del dedicare tempo, attenzione ed amore ad ogni accessorio, rendendolo al tempo stesso prezioso, ricercato e vestibile, dello studio di forme nuove e dal design innovativo.
Ne e’ nato il marchio scrittotuttoattaccato, talmente giovane che potrebbe essere mio nipote (e non scherzo), talmente riuscito da aver gia’ ricevuto un grandissimo plauso, forte successo e la copertina di “whosnextblog”. Tutto attaccato, ovviamente.
Ma piu’ che di un talento emergente, io parlerei di una designer, di un’artista gia’ emersa, fiorita e sbocciata. Che sapra’ sorprenderci sempre piu’, non c’e’ dubbio, ma nella sussurrata certezza di aver gia’ creato una linea unica, immediatamente riconoscibile, indiscutibilmente felice.
A voi, dopo tutte queste chiacchere: alcuni scatti delle due collezioni autunno-inverno “Unique collection, Perduto Amor” (pezzi unici, irripetibili) e “Recycled collection, Feels like Home” (che avvicina la designer al tema della moda sostenibile. Si tratta di pezzi interamente realizzati con scampoli di scarto, recuperati e resi magnifici).
Perduto Amor:

Feels Like Home:

E, per chiudere quest’appassionata carrellata, uno sguardo sulla collezione creata da Carlotta per la prossima estate. Sognandola gia’.

Chi li ha provati, sostiene che questi cappelli abbiano effettivamente una loro anima. Magari, ci soffieranno nelle orecchie l’idea che buttarsi a capofitto in nuove, impreviste, avventure sia la miglior opportunita’ che dobbiamo regalarci, per ottenere una vita che abbia il profumo di milioni di rose in fiore.

“Se una donna desidera un diadema di diamanti, spieghera’ che e’ per evitarvi di comprarle un cappello”, diceva Jerome Kapka Jerome.

Caro Jerome…oramai noi donzelle facciamo acquisti da sole. E ci compriamo felicemente cappelli, lasciando nelle teche i regali diademi. Con soddisfazione.

AtelierCarlottaSadino website

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Ancora silenzio...sas

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