Bruno Parise Italia, che passione!

Sulla pagina facebook di shoptherapy, vi avevo promesso un articolo dedicato a borse bellissime, antichi strumenti artigianali, intrecci di bellezza. Puntuale, arrivo a voi con le meravigliose borse Bruno Parise, proponendovi sia la collezione invernale, che la prossima collezione estiva.
Chissà che qualcuno non stia già pensando ai primi fine settimana in riva al mare, a godersi il ritorno del caldo e della luce.
Bruno Parise ha una peculiarità straordinaria, che per molti motivi mi incanta: realizza le sue borse con un antico telaio a pedale del ’700, nato per realizzare superbi arazzi veneziani. Pensate che bellezza: in un’epoca evanescente e dissennata come la nostra, dove ogni strumento è appositamente e minuziosamente studiato affinché duri qualche anno (pochi anni, sempre meno), ed in una società dove la riparazione è oramai un elemento fiabesco dei racconti delle nonne, io trovo quasi commovente il recupero di un oggetto così antico, creato per portare bellezza, ed il permettergli di continuare a farlo nel 2012. Il telaio è stato modificato, in modo da permettergli di costruire il delicato intreccio di sottili strisce di pellame, abilmente intarsiate con una trama di fili di cotone, tinta nella stessa tonalità del pellame, a creare un assoluto unicum nel mondo degli accessori, e coniugando una grande innovazione di ricerca e di design, con le più antiche e tradizionali abilità artigianali venete. Ancora oggi, sono pochissimi gli artigiani che sono in grado di maneggiare e di lavorare con il telaio settecentesco. Tutto questo rende le borse Bruno Parise ancora più preziose e degne della nostra ammirazione.
Anche volendo tralasciare questo mio romanticismo, di storia e di arti, è sufficiente buttare l’occhio, anche in volata, su questi modelli per capire che sono oggetti da amare, da accogliere e da accudire.
Iniziamo dai  modelli proposti per la corrente stagione invernale: Alida, Claudia, Lisa, Monica, Marisa, Virna, Marcello, Brad (borsa unisex, nata per il mercato giapponese. Devo dire che i nipponici sono fenomenali talent scouts in Italia, ed arrivano spesso molto prima di noialtri, che abbiamo tutto a portata di mano), Marlon (come sopra: per il mercato d’estremo oriente)ed Alain. Notate i nomi del grande cinema italiano (e dei divi del cinema americano per il Giappone). Da fiera amante del grande schermo, non posso non cogliere anche questo raffinato omaggio all’arte amata, che ne raccoglie molte altre in sè.



Venendo alle prime, tiepide brezze primaverili, Bruno Parise ha selezionato dei modelli coerenti con lo stile dell’azienda, seguendo due filoni (uno più romantico, morbido, sospirato; l’altro più rock, grintoso e glamour, con l’utilizzo di accessori in metallo e di zip, come nella clutch Terry), e proponendo sia i colori più classici e senza tempo, sia tonalità accese e di forte impatto visivo, perfette per i mesi estivi, e per chi abbia desiderio, dopo il lungo e grande freddo, di osare una bella risata e una sferzata di energia corroborante nel proprio look. Ecco a voi Anna, Arianna, Alessandra, Alida, Marisa, Virna, Melanie, Terry, Hariette, Brad e Lisa.

Ogni borsa andrebbe raccontata, con dovizia di particolari ed attenzione. Questo breve spazio di scoperta non dona il giusto risalto alla cura ed al design di questi oggetti. La mia passione: quella è evidente, e ben spesa.
Non ho ancora avuto il piacere di toccare con mano queste borse, di sprimacciarle, di carezzarle e di annusarle. Proprio stamattina parlavo con due fidate intenditrici, sul cui giudizio mi poggio con tranquilla solidità, che per vari intrecci di vita e casi del destino, hanno invece avuto questa opportunità. E mi confermavano che la mia passione ha tutta una gran ragione d’essere. Anzi, pare che il tatto sia elemento essenziale per il pieno apprezzamento di queste meraviglie.
Non ci resta che tendere la mano.

Bruno Parise Italia website

Bruno Parise Italia, facebook page

Ancora silenzio...sas

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