Carlotta Poliglotta

Non sono molti i blog che seguo con interesse, e che suscitino in me ammirazione e stima. Per come sono scritti i testi, per la ricerca di materiale fotografico (io non mi cimento, come i miei colleghi, con la macchina fotografica. Sono troppo concentrata sulle parole e sui contenuti, sono troppo conscia dei miei limiti dietro ad un obiettivo), per l’intelligenza degli articoli e delle esposizioni. Uno di questi rarissimi blog prediletti e’ senz’altro FrizziFrizzi (leggi qui), che non abbisogna certo di pubblicita’, riscuotendo ormai da tempo un grandissimo successo. Mi sento felice, e sollevata, quando vien premiato il merito, piu’ che le pailettes a coprire il vuoto.  Frizzifrizzi spazia con competenza e brio su moltissimi argomenti ed interessi, e’ corale (scritto a piu’ mani) ed ha fondamenta di cemento, se si viene alla preparazione ed alla presentazione. I nostri “punti di incontro” sono sporadici. Ed in generale amo presentarvi il frutto delle mie ricerche, esperienze e scoperte. Per una volta, lascio a loro tutto il merito, per avermi, per averci!, presentato il lavoro ed il brand di Carlotta Poliglotta. Qui l’articolo dell’epifania. Per una volta, faccio uno strappo alla regola e seguo il loro tracciato, riportando anche su queste pagine la straordinaria verve della designer Carlotta Costanzo.

Per tre anni, Carlotta ha dato colori e strutture alle collezioni donna di Fiorucci. Evidentemente, un’unione ricca e prolifica per entrambe le parti. Carlotta, infatti, forte dei suoi studi all’Istituto Marangoni, e del carattere che riconosco sempre alle donne sarde (le trovo le piu’ tenaci fra tutte), ha deciso di dare vita ad un proprio brand, che si presenta con una simpaticissima, scanzonata filastrocca, che si autoproclama BON POP, per il suo riunire in ogni capo tagli bon-ton, e retro’, con stampe decisamente FUN. Funky bon pop.

Sono capi divertentissimi, allegri, solari, parlano a donne giovani, o che vogliano restar tali nello spirito, che sappiano sostenere sguardi fissi, e rispondere con una linguaccia.
A me piacciono gli estremi: o l’eleganza ricercata del minimal, o questi fuochi d’artificio. Temo molto gli scivoloni delle vie di mezzo. Ed in attesa di questa primavera, che quest’anno osannero’ con particolare veemenza, rido beata all’idea di questi cuori balzanti, e di questi mici sinuosi, per le strade delle nostre citta’.

A proposito…il brand e’ stato adocchiato e promosso, per il momento, soprattutto da rivenditori Giapponesi, che per primi, sempre, sanno accogliere con trionfo il nostro Made in Italy, l’handmade, ed i designers freschi, innovativi.
Mi piacerebbe, molto, che anche i negozi italiani ritagliassero ampio spazio a queste realta’ produttive, che mantengono le antiche arti e che soffiano idee creative tanto attuali. I sogni son desideri….di felicita’…Chiosa con cinguettio primaverile di sottofondo.

CARLOTTA POLIGLOTTA:  Do you speak, vous parler, sprechen sie Bon Pop?

Carlotta Poliglotta website

Ancora silenzio...sas

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