Cool Hunter e So Critical So Fashion, settembre 2012.

La giornata a Milano e’ stata lenta, plumbea. Il cielo pare piu’ una coperta di pile che non aria libera ed impalpabile: se siete riusciti a trovare la forza di uscire dal letto, ricordando che molto presto ci attendera’ un eterno filotto di domeniche di forzata e pigra lentezza, spero sinceramente siate andati a visitare il “Cool Hunter“, presso il Palazzo delle Stelline di Corso Magenta, ed il “So Critical So Fashion“, presso i Frigoriferi Milanesi, in via Piranesi. E’ il momento del cambio degli armadi, di far ordine fra i nostri capi e fra i nostri pensieri, e’ il momento di coccolarci, e’ il momento di godere della creativita’ di tanti giovani designers, e’ il momento di ascoltare le loro appassionate storie ed i loro progetti per una moda etica e sostenibile. Ma non meno deliziosa di quella che non vuol avere una morale. Au contraire.
Ho scattato qualche immagine veloce (anzi: Diego ha scattato qualche immagine veloce. Io sono padrona delle chiacchere), ho raccolto moltissime chicche di cui vi parlero’ presto (non perche’ mi sia fatta improvvisamente furba, ed abbia il cocente desiderio di lesinare sui tesori raccolti, ma perche’ ho trovato tantissime realta’ che meritano un momento tutto loro di esposizione e di ascolto), mi sono beata dell’entusiasmo di mia cognata, alla sua prima esperienza in queste manifestazioni, ho incontrato tantissimi designers molto amati ( Giulia Boccafogli e Chiara Salvioli di Pommes de Claire, Elena Ravasio di Materiaprima, le ragazze di Na’at, anche loro a girellare fra gli stands del Cool Hunter. Eva Dub, Ida Callegaro, Laboratorio Lavgon ed Ecologina al So Critical So Fashion: quanti abbracci!) ho avuto il privilegio di poter visitare quest’ultima manifestazione, accompagnata dall’occhio tecnico, esperto e sagace della meravigliosa Serena Poletto Ghella (leggi qui) che non ha mancato di mostrarmi alcune arguzie sartoriali, e prodotti meritevoli di attenzione.
Unica nota stonata di tutto questo girellar fra delizie? Le ragazze degli stands di cosmesi, che non mancavano di allungare a me e a Diego dei campioni di prova. Prodotti anti-ageing. Ouch. Ha fatto parecchio male.

Vi lascio con qualche scatto veloce. Presto vi inondero’ di parole, immagini ed informazioni. Ora mi allungo sul letto, come se non ci fosse un domani. Il rhinovirus ha vinto contro il mio metro e settantasette di importante presenza corporea. Mi tolgo il cappello, e sportivamente mi eclisso nei fumi dell’umidificatore.

Le Ocho Bags, componibili, ecologiche, colorate, versatilissime: saranno molto presto oggetto di un post a loro dedicato. La novita’ piu’ entusiasmante, secondo il mio modesto parere, al Cool Hunter. Presto tutti i dettagli, con la certezza di potervi trasmettere lo stesso prurito alle mani che ho provato io. E che non mi si leva di dosso.


Alcuni pezzi della produzione di accessori della bravissima Elena Ravasio di Materiaprima (leggi qui e qui), che, tra le altre cose, ha studiato a Murano l’antica arte della lavorazione del vetro, e che si dedica (anche) alla creazione di magnifici gioielli: eleganti, leggeri e di grandissima resa, grazie ai colori brillanti ed alle venature uniche che riesce a donare al vetro. Seguite con attenzione la pagina di Materiaprima su facebook, per restare aggiornati sulle novita’ e sulle attivita’ della vulcanica, straordinaria, Elena. E se volete vedere dal vivo queste meraviglie, regalatevi una gita a Bergamo. Con cenetta nella citta’ alta, dopo aver visitato uno dei negozi piu’ belli che io conosca.

I GIULIELLI di Giulia Boccafogli (leggi qui): i suoi suntuosi jabot, la collezione Flux, la novita’ della mantellina, sempre realizzata con pelli di recupero, la lavorazione del pellame con cera (ed un’infinita pazienza) per un’effetto used, i bangles ricoperti in pelle e nuovi materiali lucidi e battuti. Golose di balze e tocchi da Dorian Gray? Questa la pagina su facebook della designer bolognese.

Insieme a lei, Chiara Salvioli, di Pommes de Claire (leggi qui): ha presentato la collezione invernale, ed alcuni capi della prossima primavera estate. Sempre irresistibili le sue giacche, inaspettati i tessuti utilizzati per le fodere, golosissime le linee bon ton: a voi, la pagina Pommes de Claire.



Lo stand di Ida Callegaro, con la sua nuova, divertentissima, produzione, cui vi avevo accennato nell’articolo sulla mia visita al Macef, ed alcuni pezzi, che trovo sempre pieni di irresistibile glamour: presto tutto comodamente in vendita su yoox, a questo indirizzo.
Questa invece la pagina facebook di Ida: buona visita!

Potrei parlarvi ancora a lungo: delle giacche di Eva Dub, indossabili in 20 modi diversi, della sempre sfiziosissima collezione di Ecologina, delle nuove scoperte. Ma, come dicevo: tempo al tempo. E raffreddore al raffreddore.

Etciu’.

Ancora silenzio...sas

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