La primavera/estate di Clotilde!

Mamma mia, da quanto tempo che non scrivo un post. Mi fanno male, letteralmente, le articolazioni della mano. La mia diagnosi non è, come sarebbe facile supporre, acciaccodaetàcheavanza. So per certo che è dolorosa astinenza dal mio raccontarvi chicche. Mi sono imbarcata nel balzano progetto di cambiar casa, di farmi un nido veramente delizioso per i miei occhi. Sto sgomitando per cercare di aumentare consapevolezza sull’autismo ed integrazione per i miei, i nostri, ragazzi speciali. Tengo in aereo equilibrio una decina di palle colorate, con la fanfara cincerse a farmi da sottofondo. Però mi manca molto questo leggero ticchettìo della tastiera.

Riprendo un attimo fiato da tutto per mostrarvi, ora che ho intravisto i primi boccioli sugli alberi, la collezione primaverile delle meravigliose ragazze di Clotilde, Silvia e Costanza. Le conobbi ere fa al White di Milano. Ora era un’altra occasione? Non ricordo mai gli eventi, solo gli abiti e le persone e le loro parole e le loro espressioni. Il resto mi scivola fra le dita. Mi parlarono con un entusiasmo brillante e toscanissimo dei loro abiti trasformisti, la loro firma estetica più forte: Silvia e Costanza amano creare (e sono bravissime nel farlo) capi che sono indossabili in modi diversi, capaci di ricrearsi in vestiti completamente nuovi ed inaspettati, con trovate ingegnose che, per una priva di fantasia come me, suonavano e suonano tuttora magiche. Meravigliosi, divertenti ed economicamente vantaggiosi. Voglio dire: ti compri un vestito e te ne ritrovi tre a disposizioni. Appesi ad una sola gruccia.

La primavera/estate delle ragazze di Prato si chiama “Parti di”, ed è un dolce accostare trame e stampe in un’armonica ricerca del tutto. Guardo le immagini del sapiente lavoro di Silvia e Costanza e ributto l’occhio al bocciolino appena accennato, a pregarlo mentalmente da farsi velocemente fiore e foglia baldanzosamente verde. Non vedo l’ora di togliere strati ed aggiungere leggerezza. Mi piace tutto, mi piace molto. Come sempre, l’inghippo è nel dover scegliere.

 


Bien, ora io vi lascio al sito di Clotilde, che con le mie parole di certo non potrete vestirvi nè andare incontro al cambio di stagione. Vi ringrazio comunque per averle accolte, come sempre. Ed ora infrangiamo, come spesso accade, una delle prime regole dei bloggers seri: mai pubblicare un post di domenica, mai pubblicare un post in prima mattinata. Ma noi ce ne freghiamo: il lavoro di Clotilde balzellerà da solo fino al lunedì, all’ora di punta. Io ora gli do solo una carezza di incoraggiamento.

A voi, il sito di Clotilde!

E se volete seguire le ragazze sul libro delle face, mettete un bel pollice all’insù qui!

Ancora silenzio...sas

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