L’artigiano in fiera

Dopo anni di lontanza dalla fiera più tumultuosa dell’inverno milanese e dopo aver nuotato a lungo a largo di questo mio blog, ieri ho deciso di andare ad ingrossare le fila di quell’enorme serpentone umano che si snoda in ogni singolo angolino di RhoFiera in occasione dell’Artigiano in fiera. E sapete bene quanto sia grande. Se non lo sapete, fidatevi di questa vecchia ragazza. Era ora di tornare a riva e riprendere i fili di questo nostro lungo discorso.

Ho calzato scarpe comode, ho tenuto ben armati gli addominali per proteggere le sgangherate vertebre, mi sono preparata dire un milione di “mi scusi” a tutte le persone che, necessariamente, avrei preso dentro, ho fatto conto su un certo livello di debito d’ossigeno e di sopportazione degli infingardi incensi e sono partita alla ricerca di qualche pillola di buon umore.

Devo dirvi che, per andare in risparmio energetico, mi sono subito diretta verso la zona “Cool Hunter”, moda e design, all’interno del 4 Padiglione, ben sapendo che lì la caccia poteva sortire facili frutti. Altrove si annega in un mare di oggetti, suoni, odori, luci e colori. Ben sapendo che mai avrei potuto con voi vantare l’impresa di aver visitato tutti i padiglioni del carrozzone, ho deciso di fare una selezione sui territori più cari a Shoptherapy: quelli del made in italy, delle piccole produzioni, dell’hand-made…mica ve lo sto a ripetere.

Vorrei qui parlarvi degli stands che, secondo il mio gusto, ho trovato più preziosi e meritevoli di attenzione: alcuni sono nomi noti a chi segue queste mie pagine, altri sono nuovi incontri che avremo modo di raccontare più attentamente in separata sede. Oggi facciamo una carrellata, per chi volesse andare in Fiera a misurare la propria resistenza e per chi volesse invece fare piacevoli visite, via web, stando ben schiantato sul proprio divano di casa.

Ho reincontrato con grandissimo piacere i meravigliosi oggetti di Tomoko Tokuda, che conobbi anni fa al ByHand di Torino: continuano a parlarmi di una grazia sopraffina, di un lavoro minuzioso e di una passione (scusatemi il gioco di parole) senza tempo. Suoi gli stupendi monili creati con ingranaggi, pezzi e quadranti di vecchi orologi. Sempre elegantissima e poetica. Badate bene: nella fiera troverete altri artigiani che si sono avventurati nell’arte di creare gioielli con antichi misuratempo. Ma anche un occhio pigro e poco allenato si renderà conto delle enormi differenze. Questo il mio pensiero, mi saprete dire. www.tomokotokuda.com

Sempre sguazzando nel magico mondo dei bijoux, che bella emozione è stata riabbracciare la bellissima Giulia Boccafogli, scambiare qualche veloce ma intensa confidenza, riavvicinarmi ai suoi “Giulielli” suntuosi, carnosi, tutti da toccare e farmi tornare, immediata, la voglia di studiarmi le nuove collezioni, che ora nascono nel nuovo laboratorio di Como. Rispetto a Bologna, mi si è allungata più vicino. Non posso che esserne felicissima. www.giuliaboccafogli.it

 

Quasi sempre, trovo Giulia a braccetto con un altro solesplendente, che sono una più bella dell’altra: Chiara di “Pommes de Claire“, di cui tanto abbiamo parlato in passato e che continueremo a seguire, stagione dopo stagione. Sono la fortunata proprietaria di due amatissimi capi “Pommes de Claire”, quelli che sempre mi attirano graditissimi complimenti arrossagote. Che certi capi sono belli punto e basta, senza possibilità di replica o di aperture al gusto personale. Andatela a trovare! www.pommesdeclaire.it

 

Un nuovo incontro per questo blog, ma non per la sottoscritta che la segue da tempo, è Anna Lodi, creatrice di bijoux fiabeschi, pop, ipercolorati, molto conosciuta a Milano (e probabilmente anche altrove). Se volete far colpo con un accessorio (il bijoux deve essere sempre baldanzoso! Non fate le timide…), qui troverete ricca soddisfazione. To be continued…www.annalodi.com

Già che mi trovavo nella ressa, ho pensato bene di cercare uno zaino per me. Lo voglio pratico, comodo. Ma sempre caruccio. Per quando vado in bici, per quando ho mal di schiena, per quando mi gira. Mi sono imbattuta in due modelli che mi solleticano assai, presto andrò con calma a provarmeli…e chi vivrà vedrà!

Questa la proposta di Youki, in tanti colori e trasformabile facilmente in una tracolla. Per quando si scende dalla bici. Mi piace! Youki Design Facebook page

 

Questi due zaini invece fanno parte della ricca offerta di “Blaze T-shirt Lovers“, della (a me) vicinissima Rho, che andremo presto a trovare. Teniamoli d’occhio! Presto sulle mie spalle? Blazetshirtlovers.bigcartel.com

Ed ora chiudiamo con una nuova scoperta: il prezioso lavoro della designer che arriva da Beirut, ha studiato a Milano e si appresta a ritornarvi per vivere. Di origini armene, Narinée ha volute infondere nei suoi gioielli l’antica sapienza, la cultura e l’arte delle sue radici, con risultati davvero sorprendenti. Sono bijoux leggerissimi ma potenti, ricchissimi di dettagli ma assolutamente sobri ed eleganti. Da ammirare. www.narinee.com

La verità è che ho scovato altri lampi di bellezza. Ma questo post non è lungo. E’ immenso. Persino per un’incontinente verbale (ma solo con la parola scritta) come me. E, prima di tutto, voglio che andiate di persona a scegliere i vostri cantucci preferiti e a sostenere i nostri artigiani. Poi magari mi correggerete. O indicherete qualche chicca persa per strada.

Indossate scarpe comode!

Ancora silenzio...sas

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