L’autunno inverno di Pommes de Claire

Cucù! Faccio una rapida sortita in questo mio blog, lasciato a fermentare per troppo tempo, perchè quel genietto di Chiara di Pommes de Claire mi ha (virtualmente!) tirato due begli schiaffoni, assestati con grande perizia, per risvegliarmi dal mio ottuso silenzio. Che poi io decida di farlo in una sonnacchiosa domenica di fine agosto (se lo sapesse Mister Zuckerberg, verrebbe fino alla mia porta giusto per sputarmi in faccia), questo vi da la misura del mio screanzato rapporto con il web. Quando l’ispirazione chiama, io corro. E non calcolo.

Torniamo a Chiaretta: senza manco accorgersene (peraltro), mi ha ricordato uno dei motivi per cui mi sono messa a blaterare su internet, sgomitando fra una pletora di persone che già lo faceva da tempo: non solo raccontare una moda diversa, ma anche raccontare il bello. Lo diceva anche quella creatura sublime di Peppino Impastato (ed arrossisco solo a citarlo in questa centrifuga di parole): la bellezza ci salverà. Quanto è vero.

Pommes de Claire è probabilmente il marchio più citato su Shoptherapy. Certamente è quello più presente nel mio armadio. Sono una donna coerente: se mi piace, se è hand made, se è di una piccola produzione (e se posso permettermelo, neanche a dirlo), lo compro. E controllo come veste, quanto dura, che effetto fa scarrozzare in giro quel capo nelle mie giornate caotiche e disordinate.

Ho una giacca di Chiara da anni. Pare appena uscita dalle mani dalla sarta ed attira sempre complimenti e carezze sull’avanbraccio, a testare la qualità del tessuto. E se mi sono vestita come una sciagattata (succede…), basta che me lo metta sulle spalle per trasformarmi in una donna elegante. Se non sono stati soldi ben spesi questi…ditemelo voi!

Sono state uora uora pubblicate le prime foto dell’autunno/inverno di Pommes de Claire, un occhiolino della collezione “Immensamente contenuta”, sagacemente proposte per farci venire l’acquolina (non solo in bocca, dappertutto), smettere di lamentarci della fine delle vacanze e farci risentire puntualmente quell’inaspettato sentimento che, alla fin della fiera, ci fa desiderare ogni anno l’arrivo del poetico autunno e del meditabondo inverno. I cicli che da sempre ci fanno vivere, la ruota che gira. Troppo velocemente, ma comunque deve girare. E lo fa dandoci uno scorcio della grandezza di Chiara, il sapersi reinventare ad ogni cambio di stagione, osando sempre nuove forme, sottolineando comunque, nella trasformazione, la sua precisissima cifra, che parla di eleganza vezzosa, un po’ sfrontata, certamente rock e indiscutibilmente rigorosa. Il che non è una contraddizione: è femminilità.

Vi confesso, nell’orecchio, che questo è uno dei motivi per cui ritengo Chiara la prima della classe: avrebbe potuto benissimo, come troppi fanno, sedersi sugli allori dei suoi capi meglio riusciti del passato. Ed invece rischia sempre rimestando tutto, da capo. E siccome è brava, ma brava assai, vince sempre. A mani basse.

A voi, l’anteprima della collezione “immensamente contenuta” di Pommes de Claire. Tenete d’occhio la pagina facebook, presto arriveranno preziosi scorci e con essi la voglia di aria fredda, per poterci mettere questi meravigliosi cappotti. Per la cronaca, io ho perso la testa per quello grigio. Stupendissimo.

A presto! O fra tantissimo tempo: dipende dai miei designers, dalla loro capacità di assestare manrovesci.

Pommes de Claire su Facebook

Pommes de Claire website

Ancora silenzio...sas

Lascia un commento

Autore:

E-mail:

Sito web: