Lit. We love little things!

Yes, we do. We really love little things.
Al magnifico e strombazzante Circo delle Pulci ho avuto il piacere di scoprire una chicca delicata, composta, semplice, pacata. Bellissima. Come solo i dettagli più sussurrati riescono ad essere.
Per una volta, facciamo felici i nostri uomini.
In teoria.
In pratica, quando si viene alle beneamate t-shirts, ed alle piccole idee geniali, io un po’ me ne frego, ed inneggio immediatamente all’unisex, senza possibilità di replica. Noi donne siamo infingarde: ogni due per due buttiamo fuori la moda “à la garçonne”, per fregare camicie, magliette, bretelle e scarpe stringate ai nostri partner. La gonna, però, la concediamo solo ai clans scozzesi. Nei fatti: solo a Sean Connery. C’è poca giustizia, me ne avvedo…siam maliarde!
Torniamo a noi, all’oggetto di cui ci dobbiamo impadronire.

Lit.
Il designer Lorenzo Covello, la cui classe di appartenenza non rivelerò, dal momento che ultimamente ho a che fare con virgulti troppo, troppo più giovani di me, ha pensato e creato una linea di magliette realizzate in ottimo cotone organico, plasmato in forme semplici e spogliato di ogni inutile orpello, abbellitto con inserti di tessuto colorato, creando infinite combinazioni. Niente stampe, niente fronzoli. Ed un piccolissimo dettaglio, scoperta deliziosa: una breve interruzione nella cucitura della banda di tessuto, che la rende, al bisogno, comodo porta occhiali. O porta penne. O porta quel che volete voi: basta che ci entri.

Io son maliarda ed infingarda, ma Lorenzo é astuto: al Circo, sul banco espositivo, aveva messo in bella mostra di sé una t-shirt con la striscia di tessuto stampata con baldanzose, lussuriose rose. Ha teso la rete. Come sempre, da pesante trota quale sono, ci sono cascata. Puoi issarmi sul peschereccio, Lorenzo! Non opporrò resistenza alcuna.

Ricordandovi la puntata dei Simpsons, in cui Homer regalava la palla da bowling (con tanto di suo nome pregiatamente inciso sulla sfera) a Marge, vi suggerisco un ottimo Strike: fra poco è Natale. Fratelli, fidanzati, amici: occhio al regalo che sparirà dal cassetto. Per riapparire addosso a noialtre. Bididibodidibu!

Per una volta, e solo per una volta (non son solita utilizzare materiale recuperato da siti o comunicati stampa, lo avrete intuito) vi lascio con la presentazione di Lit che capeggia sul sito del marchio. Perché  tutto lo spirito che vi si respira dentro è un’attesa, briosa, ventata di gioia.

“Crediamo:
nel valore delle piccole cose,
nel valore dei dettagli,
nella misura e non nell’esagerazione,
nella scoperta e non nell’ostentazione.
Crediamo:
che sia ancora possibile stupire attraverso
la semplicità.”


Lit website


Lit su facebook

Gli occhiali in fotografia sono di Rejected Samples, un bel progetto di cui avremo modo di discorrere fluentemente.

Ancora silenzio...sas

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