Macef gennaio ’13.

È sempre un bel camminare, quello che si fa alla Fiera di Rho. Ieri ho scoperto la possibilità luminosa di poter utilizzare gratuitamente le biciclette, lasciate di fronte ad ogni padiglione, per volare da un’estremità all’altra, e tutto mi è parso più roseo. Quest’anno non mi ero allenata adeguatamente.
Che poi, il mio “metodo di ricerca”, che vale in ogni dove ed in ogni occasione, prevede incursioni relativamente veloci, un girovagar casuale a raccogliere sensazioni, più che didascaliche nozioni, ed il fermarmi solo ed esclusivamente laddove un oggetto abbia il potere di catturare fortemente la mia attenzione. Sembra un vagar distratto, ma è un metodo che mi dona grandi soddisfazioni.
Ho apprezzato moltissimo la selezione dei giovani designer per lo spazio “Creazioni Lab”, che ha voluto dare evidenza ai creativi che si sono particolarmente distinti e per ricerca delle forme e per utilizzo di materiali all’avanguardia. Molti i volti già conosciuti e quelli di cui ho avevo comunque intenzione di parlarvi (e su cui, giustamente, manterrò un certo riserbo); strepitosa la presentazione della collezione SS 2013 di Elena Ravasio (cuore, mente e passione di Materiaprima: leggi qui), realizzata a quattro mani con Antonella Rizzuti: gran trionfo del vetro soffiato, dei volumi importanti e dei giochi di luci, creati con maestria grazie all’uso alternato di superfici opache e lucide ed all’accostamento di colori diversi. Freschissimo e nuovo il risultato, sempre regale e sublime il nobile vetro, cui Elena ed Antonella hanno reso dolcissimo omaggio, giocando con le sue onde e le sue piccole imperfezioni. Da leccarsi i baffi.




Bellissime anche le proposte primaverili di Cristina e Liliana di Opella, sempre impegnate nella ricerca di nuovi materiali e nell’accostamento della cellulosa di puro cotone e di carte pregiate con altre sostanze e sensazioni tattili. Grande il successo della nuova collezione realizzata in carta e morbidissimo pvc, coloratissima e vivace. Il mio occhio si fa a cuore sulla collezione chic e più romantica che vede la carta aprirsi in tante rose e per quella di grande effetto, decisamente glamour, che utilizza trame metalliche come moderne ruches. Brave, sempre e comunque. Vitaminizzanti!



Deliziosa ed irresistibile anche la nuova collezione di Ida Callegaro, “life therapy cui vorrei dare spazio in separata sede: raccoglie in sé una filosofia di vita che val bene tempo, riflessioni ed attenta lettura. To be continued!

Ho raccolto anche alcuni biglietti da visita di creativi che considero interessanti e di cui mi riprometto di parlarvi molto presto. Ho dato colore definitivo a delle sensazioni che mi si infilavano nelle narici già da qualche tempo: non tutti, in questo momento, stanno dando fiato alla fantasia. Non tutti stanno impegnandosi nella creazioni di novità da proporre con la bella stagione. C’è la crisi, si tentenna, si stenta e ci si stinge, ci si aggrappa al passato.
Resto convinta, dall’alto di un vacuo pulpito, dove devo sforzarmi semplicemente di cercare talenti e di trovar parole adatte, che la ricerca, l’innovazione, lo sforzo continuo siano la via di uscita, la risposta, e l’unica chiave possibile per il successo.

Ed allora, piano piano, vediamo di scoprire chi, come Elena, Cristina e Liliana ed Ida, ha deciso di percorrere questa bella e faticosa strada: la creatività non va messa sopra un comò, dentro un baule.

Le collane di Elena Ravasio sono in vendita presso Materiaprima di Bergamo.
Qui la pagina facebook del negozio.

A voi, la pagina facebook delle ragazze di Opella, dove troverete tutte le novità presentate al Macef.

Infine, la pagina facebook di Ida Callegaro: attendendo le foto per regalarvi un racconto succoso.

Ancora silenzio...sas

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