Mentine Milano!

Alle volte, viene voglia di tornare sui propri passi, nel punto esatto in cui tutto ha avuto inizio, in cui abbiamo preso una vigorosa svolta, abbiamo dato una scossa al nostro tran tran. Oggi ero in zona Navigli, il sole caldissimo mi invitata ad una camminata piu’ lunga di quanto la mia caviglia potesse sopportare, ed ho avuto il deja-vu piu’ potente degli ultimi tempi. Mi sono ricordata della Laura che ancora semplicemente masticava la balzana idea di aprire un blog, che raccoglieva su un ingiallito block notes indirizzi, nomi e note, che percorreva la citta’ in lungo ed in largo, pedibus calcantibus, e che ignorava ancora tanto, troppo. Non aveva un nome, ben poca arte, nessuna parte, ma aveva la liberta’ assoluta di non dover rispondere ad alcuna attesa ne’ aspettativa.
Oggi mi sono riunita a quella Laura, e sono andata nel luogo dove tutto e’ partito, dove e’ nata la mia infinita caccia, luogo che al tempo, ironia della sorte?, trovai chiuso. Fortuna che non demordo troppo facilmente. Mentine Milano: il mio “posto Alfa”.

L’avevo scovato su internet, dovevo andare a toccar con mano la fiaba di un laboratorio sartoriale¬† artigianale, di un marchio che riassume nel suo nome tutta la sua dolcissima freschezza, dovevo chiaccherare con Barbara Compostella, la designer che dal 2009 muove i tessuti di questa bellissima storia.


Oggi ho ottenuto quel che al tempo mi persi, e mi sono ricordata della glassa vanigliata che ricopre il mio lavoro (fatto di moltissimi impegni e di tante fatiche, ben oltre quelle che si possano immaginare leggendo questi piccoli articoli): il poter incontrare donne straordinarie, il poter passare ore chiaccherando del piu’ e del meno, con una sigaretta in mano, davanti ad un caffe’, l’avere accesso ai laboratori, che ti coprono di fili volanti e di emozioni colorate, il farsi riempire da idee, e progetti, da balze e stampe, il chiudersi in bellissimi ambienti, lasciando fuori fretta e frastuono. Ed il finire per ordinare una giacca desideratissima ed una meravigliosa gonna a ruota, cosi anni ’50, cosi ri-femminilizzante.

Tra le parole lente scambiate con Barbara, adagiate con calma su una giornata impegnativa per entrambe, spese con tutto il tempo per recuperare respiri e sorrisi, ho scoperto il mondo Mentine: uno spazio dove si rielabora in chiave attuale, e con grandissima attenzione a dettagli ed alla sacrosanta comodita’, la moda di un tempo, resa succo condestato di cio’ che meglio ha rappresentato. Gli anni ’50, con la loro femminilita’ sprizzata e pudica al tempo stesso. Gli anni ’60 ed il delizioso bon ton, l’optical dei settanta. Ed ancora, richiami d’oriente e di paesi lontani, con i caftani e le stampe a mano di tessuti impalpabili. La linea mare, con i costumi in splendido Sangallo. La linea bimbi, a seguire a ruota i capi di mamma. Presto, anche l’uomo Mentine.
Barbara mi racconta dei suoi progetti a breve termine, delle sue difficolta’, dei suoi forti riscontri. Si illumina tutta (e pare scomparire la stanchezza) mostrandomi i suoi tessuti piu’ belli, i suoi capi piu’ amati. I suoi trionfi: come le meravigliose giacche double-face, ora realizzate anche per bimbe da coprir di baci.

Sono stata felicissima di rubare del tempo a Barbara, di incontrare di nuovo quella Laura che muoveva i suoi primi passi, di avere una nuova trepidante attesa da tenere in caldo (la giacca, la gonna), di essermi ripresa il tempo di guardare tessuti e cartamodelli dando tempo al lievito del mio spirito di lievitare. Ma forse, non ce n’era bisogno. Il primo amore, del resto, non si scorda mai.

MENTINE MILANO: scarta le caramelle dolcissime, scopri la donna bellissima che sei.

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Ancora silenzio...sas

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