Mi+Ed Design!

Quando non mi sento bene (e non mi sto sentendo affatto bene), prendo le maniere sgarbate di un gatto, mi rintano sotto il letto ed aspetto che passi, rabbiosa contro il nulla, per non essere in grado di tenere i miei soliti ritmi isterici.
Eppur mi piace guardare i (tanti) pezzi in attesa di essere finalmente conclusi, elaborati e pubblicati, accalcati in una fila disordinata su virtuali post-it. Eppur mi piace che questo blog, che come sempre aveva preso a suonare la musica assordante e continua di un’impetuosa cascata, ora ritrovi la cadenza lenta, ed un poco sfinente, esasperante, di una goccia che cade nella vasca, a causa di un rubinetto che perde.
Non riuscivo a convincermi, in questo bisogno di spazio, di vuoto e di silenzio: chi mandare per primo, in avanscoperta, senza rovinare quest’esigenza di leggera brezza soffiata sull’erba, senza diventare boato nel buio?
E poi c’era la faccenda del non star bene, che toglie qualsiasi flatus di ispirazione. Non c’era speranza, si spalancava l’impasse.
Il mio compagno è riuscito in qualche modo a trascinarmi fuori dai miei rantolati lamenti, e a portarmi lontano dalle grinfie sinuose del piumone, per fare due passi, vicino a casa, per rimettere in circolazione ossigeno, sangue, idee, grinta. Messa alle strette, spalle ansimanti contro il muro, ho pensato di poter andare a salutare l’amica Ellis, di Carillon Design (leggi qui). Ed ho fatto molto bene. Ellis mette sempre allegria, ho provveduto a fare un altro regalo di Natale, mi sono rimpinzata di aria frizzante e tagliente, di un tramonto strepitoso, di foglie che volavano nel vento come neve, senza allontanarmi troppo da casa. E…ho conosciuto Mirta, la sua carta, i decori, i colori del suo Mi+Ed Design, i mille quaderni realizzati a mano, le preziose moleskine, i bigliettini, le illustrazioni sognanti, i meravigliosi segnalibri in carta di cotone (per chi, come me, ama la carta: irresistibile. Con una trama in rilievo che non si può non accarezzare, strutturalmente resistente, incapace di pieghe e di rotture. Un sogno).

Questi piccoli oggetti di carta mi sono risultati preziosi come poche cose, ultimamente. Intimi, deliziosi, da toccare, aprire, annusare, da rigirare lentamente fra le mani. Da regalare. Anche a se stessi.


Lo vedo, siamo in tantissimi ad essere feticisti della carta. E più battiamo su questi fenomenali tasti del computer, più siamo attirati dalla bellezza imperfetta delle trame di cellulosa, più sogniamo di acquistare preziose penne e magici pennarelli, e di tracciare linee che abbiano la resistenza al tempo che quest’era digitale pare volersi dimenticare.
Od anche di regalare questi preziosi oggetti a chi coltivi sogni segreti di bellezza in grafite. Amiamo la carta, lasciamo tracce, compriamo il prezioso fatto a mano per Natale. Quando poi non solo è fatto a mano, ma anche meravigliosamente, ed è comodamente raggiungibile su uno shop on line…diventa un momento di gloria.

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Troverete queste delicatezze anche al Minni Market, a Milano, il 9 Dicembre (qui i dettagli dell’evento, organizzato da Mirta e da PaperLover, altro marchio di cui ci occuperemo molto presto. Amanti della carta, continuate a seguirmi).

P.s.: è la prima volta che non chiedo autorizzazione alcuna per utilizzare materiale fotografico che non mi appartiene. Lo vedi, Ellis? Quando un colpo di fulmine ti sferza in piena fronte, non hai che da sorridere, e da buttartici incontro.

Grazie, Mirta.

4 commenti su Mi+Ed Design!

  1. La carta…meraviglia!

  2. molto, molto poetici..

    • Vero, Francesca? Avrei tanto bisogno delle tue rocce e del tuo mare, in questi giorni. Ritrovo un pochino di spirito grazie a questi oggetti cosi delicati, veri rubacuori. Dal vivo, poi, son bellissimi…pieni di rilievi in superficie, fatti di carta dalla grana grossa, spessa. Delizia vera.

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