Loredana Salzano, e l’alice attonita.

Benedetto il mio portatile, maledetta la tastiera straniera, che non conosce accenti (ne’ sospiri). Ho di fronte un’immensa tela bianca, da riempire per voi, per illustrarvi l’operosita’ artistica e la profondita’ eclettica di una straordinaria creativa, Loredana Salzano. Mai mi sono sentita tanto piccola di fronte ad un articolo da scrivere: l’artista salernitana, eoliana d’amore e d’adozione, e’ talmente un fiume in piena, uno straripare di idee, realizzazioni, colori e performances, che un trittico non basterebbe. Mi metto il cuore in pace, sotto una coltre di cenere, ben sapendo che non riuscirei  mai a renderle piena giustizia, ne’ ad elencare ogni performance, o sua manifestazione, intellettuale e materica. Ci vorrebbe un romanzo, non una paginetta di blog, per una donna cosi sensazionale, che dovra’ pure patire parole seguite da apostrofi, e non galantemente accompagnate da accenti.
Torniamo a noi: Loredana ha il sole e la vita dentro di se’. E’ nata a Salerno, come dicevo, con il mare in fronte. Ha deciso di portare agli estremi la magnetica passione per gli elementi piu’ fieri della Natura, per l’instabile, bollente Vulcano, che ci congiunge al centro della terra, per l’ondoso, vivissimo Mare, trasferendosi nella meravigliosa Lipari, stringendo ancora di piu’ i lacci di questa sua passione. A Lipari ha aperto, in un anfratto nella roccia lavica, in coerente ossequio, l’atelier-laboratorio “NostraSignoraDeiVulcani”, aperto da maggio ad ottobre, dove e’ possibile incontrare, conoscere, ed acquistare le opere dell’artista. Opere che ora cerchero’ di illustrarvi, avvertendovi che sara’ come dire “sabbia” e pretendere di aver illustrato l’oceano tutto. L’estro di Loredana non conosce limiti: va dalla decorazione delle ceramiche alle grandi tele, dagli acquarelli materici, con l’utilizzo di materiali recuperati dal mare, ai bijoux (le collane organiche e galleggianti), dalle performances alla pubblicazione di un libro di poesie (“Isole Brade”), dai trittici, planando sui prodotti di design.
Loredana e’ la mia versione “wannabe”, e’ la donna che molte di noi vorrebbero essere: quella che smette di sospirare di fronte al mare, nelle brevi breccie nelle giornate di cemento, e prende armi e bagagli per legarsi indissolubilmente ad un meraviglioso scoglio. Che riesce ad esprimere la creativita’ in ogni gesto e scelta, senza darsi un limite. Ed in questa sconfinata produzione, mantiene potentissima la sua coerenza: il filo conduttore del vulcano, da cui e’ partita, e che sempre la segue. Il suo sottolineare la dicotomia che la scuote (e chi non la sente urlare dentro???): neri e rossi scuri nelle tavole materiche, dove trasmette l’inquietudine piu’ profonda, ed una pennellata di disagio. I colori brillanti e le forme morbidamente rassicuranti delle opere di design. E finalmente, ha trovato nel suo percorso, qualcosa che potesse riunire queste due sobbalzanti meta’, e che potesse appieno esprimere non solo la complessita’ tutta dell’artista, ma anche di questa nostra societa’. Arriviamo dunque alla nascita della meravigliosa ALICE ATTONITA, questo simpatico pescetto dall’occhio sbarrato, ad esprimere sincera e spontanea meraviglia, di fronte ai doni che la vita sempre ci sa dare, ma anche inquieto e doloroso sconcerto, per tempi che hanno il sapore dell’incertezza, dell’abbruttimento, dell’abbandono di salvifici codici morali e che hanno perso le radici ed il futuro. L’Alice attonica, capace di strapparci un sorriso, ma anche di farci meditare, viene portata da Loredana in tutti gli ambienti e gli spazi del suo creare. Stiamo parlando di spazi immensi, lussureggianti. Cerchero’ di darvi alcuni assaggi, ponendo sotto le fotografie delle brevi didascalie. Invitandovi, come sempre, ad accostarvi di persona a questa ricchezza, certa che ognuno sapra’ cogliere ed assorbire onde diverse. Qualcuno sara’ piu’ meravigliato, altri piu’ sconcertati. Attoniti, tutti! Come mi scrive Loredana “la materia cambia, l’attonicita’ resta”.

L’alice attonita a pois: su un pezzo di barca, a forma di Balena.


L’alice attonita esce dalle scatolette, dove “Gli Altri” la vogliono impilata e sott’olio, per riempire le nostre tavole di stupore.

Su pietra pomice.


Le coloratissime collane, per portare le alici al collo. Io vado in giro definendomi, da sempre, basita…posso farne a meno?

Alice e Vulcano su Tavoletta.
  Appendiabiti.
Bracciale galleggiante.
Alice attonita all’amore…
Luce che si fa poesia, o poema che si fa luce? Dettaglio dell’atelier NostraSignoraDeiVulcani.

Alice omertosa, a sin, e Precipitato Attonito.

l’esterno del negozio.

Io non ho scalfito minimamente tutto il materiale in mio passesso, che tratteggia l’arte di Loredana. Ma lei, che e’ la donna che sarei potuta essere, e che ora aleggia solo nei miei sogni nel cassetto, sapra’ riempire da sola la mia lacuna.

Aggiungo che, dal 27 Aprile, sara’ presente con una personale nella citta’ di Napoli. E dal 28, partecipera’ alla collettiva organizzata a Palermo, dalla Galleria Makeda.

Ora correte sul suo sito: c’e’ cosi tanto da scoprire!

LOREDANA SALZANO: seguite l’alice attonita, mantenetevi basiti ed illuminati!

Website

Ancora silenzio...sas

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