Yashu & Prem.

Questa è una delle storie più preziose e vicine al cuore che io abbia mai avuto in serbo per voi, questo il racconto che meglio ho tenuto protetto dalle mie stesse parole e maniere. Forse proprio dall’incontro con Yashu e Prem è nata la possibilità ideale di questo blog. Certamente ne è nata un’ammirazione che non conosce pari e che ha motivazioni tanto profonde, che non posso neanche sperare di sfiorare in questa occasione.

Yashu e Prem sono una coppia. Di quelle formate da persone che, dopo anni ed anni di matrimonio, ancora ti vien da chiamare “sposi”. Lei è altissima, rossissima, esuberante come una napoletana non smette mai di essere, nemmeno quando diventa gitana e giramondo per passione. Prem è un artista venezuelano, diplomatosi a Londra, appassionato abitante di ogni dove, più intimamente meditabondo, sempre pronto a folgorare una stanza con il suo sorriso. Hanno una storia straordinaria alle spalle. Ma quando li incontri ti accorgi che poco conta il loro passato. Quello che importa è l’avere avuto la straordinaria opportunità di poterli anche solo sfiorare e di aver potuto imparare che nella vita ci sono persone che sono esattamente come vogliono essere, ed esattamente dove vogliono essere. Con nudo coraggio ed irresistibile verità. E non lo dimenticherai mai, tutte le volte che tu non sarai capace di seguire il loro esempio, e riempirai la tua vita di compromessi pesanti come il piombo.

Tornando a noi: Yashu e Prem (questi i nomi d’arte. Ma, come vi dicevo, poco picca il “prima”) sono straordinari fashion designers, che hanno casa a Goa, India, luogo da cui evidentemente attingono infinita serenità e sapienza, e da cui traggono ispirazione. Da Goa arrivano moltissimi dei tessuti con cui lavorano. Spesso, si tratta di antiche stoffe indiane con cui collezionano dei cappottini leggeri come non ne esistono di pari, e di cui sono appassionatissima amante.
Girano il mondo, seguendo Arte e Bellezza e, per mia straordinaria  fortuna, nei mesi estivi approdano a San Pantaleo, un paesino-gioiello arroccato sulle montagne che spalleggiano la Costa Smeralda.

Grazie ai miei genitori, ho la fortuna di poter girellare fra le isole dell’arcipelago della Maddalena ogni estate, e di poter visitare San Pantaleo con un viaggio di mezz’oretta. Ho conosciuto Yashu un giovedì, durante il celeberrimo mercato del paese (mercato straordinariamente ricco ed interessante, cui non potete mancare, nel caso passiate da quelle parti). Ancora non avevano lo show-room a San Pantaleo, ancora vendevano i loro abiti utilizzando uno stand del mercato. Ed ancora ricordo il cuore spezzato: oscillava al vento un vestito viola ed arancio, per cui uscivo pazza. Pazza. E non c’era la mia taglia.
Ancora lo piango, quel vestito. Ma, nel frattempo, mi sono rifatta con molti altri loro abiti, con un cappotto meraviglioso, che mi viene invidiato ovunque. Nel frattempo sono stata presente alla gioiosissima ed affollatissima inaugurazione del bellissimo show-room in San Pantaleo, dove ho sorseggiato ottimo vino, scambiato confidenze con Yashu e portato amiche, mamma ed amiche della mamma. E dove ho visto tutto l’incanto di Yashu e Prem. Che non si ferma nel realizzare capi iperfemminili, coloratissimi, sinuosamente esotici e sempre praticissimi. Ma che sboccia in fuochi d’artificio quando li vedi lavorare con le loro clienti. Le osservi entrare, di ogni forma ed età, speranzose tutte, ma impacciate fra mille complessi, appesantite da buie idee di sé più che da reali strati adiposi: si affidano alla gioiosa creatività dei due stilisti ed escono rinate. Questo miracolo l’ho visto fatto su di me (al tempo, in realtà, ero decisamente più magra e longilinea. Ma la mia era una magrezza che raccontava dolore: mi ero separata, avevo due bimbi piccolissimi, autistici, ed il sole non mi rideva in fronte), su mia madre, sulle sue amiche. Tutte uscite come larve da scudi di pregiudizi e difficoltà. Grazie a Yashu e Prem, che riescono ad incantare ogni donna con la gentilezza della bellezza e senza nessuna piacioneria.

L’anno scorso mi è capitato di andare ad un importante evento di Maliparmi. Probabilmente l’evento più esclusivo cui sia stata invitata, o cui io mi sia concessa di andare. Decisi di indossare il cappotto di Yashu e Prem. E mi deliziai quando, entrando nel salone principale, venivo accolta dall’adorata Silvia Bisconti e dalla sua assistente con un caldo sorriso ed un ammiccamento al mio soprabito: “Yashu e Prem, vero?”. Silvia li ha conosciuti a Goa, io in Sardegna.

L’importante è averli conosciuti, l’essersi riempite il più possibile della loro energia (e dei loro capi!), e di portare le loro vite sempre vicino al cuore. Non si sa mai che, con il tempo, si possa imparare (anche noi) ad avvicinarci alla nostra nuda verità.

Oggi trovate i capi di Yashu e Prem a New York, Bruxelles, Milano (da Cavalli e Nastri), San Pantaleo e Goa.

Io vi consiglio di andarli a conoscere di persona. E di prepararvi ad una rinascita terapeutica.

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Yashu e Prem website

Ancora silenzio...sas

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